sabato 16 gennaio 2010

NON SIAMO ALL'ORATORIO.


Lunedì si è concluso il peggior girone d'andata mai visto sia nella storia del Real Firenze, sia nella storia del Riposa.
Quattro vittorie, un pareggio e 6 sconfitte.
Lasciando stare la superiorità degli avversari di Mr. Ponch noi siamo una squadra senza palle.
Noi non lottiamo in campo, noi giochiamo come se fossimo all'oratorio. Siamo un branco di teneri agnellini che giocano con dei lupi famelici.
Ora si ricomincia, ancora undici partite per chiudere la storia del Riposenze con onore.
Parliamo di play-off facili, di obbiettivo tranquillo da raggiungere, di cazzate.
Vogliamo questi play-off allora metterci le palle, metterci la cattiveria, ma soprattutto metterci la testa. Se a calcio uno non usa un pò di testa non combina niente.
E' tempo di essere semplici e pragmatici. Tutti noi siamo consapevoli dei nostri limiti e dei nostri pregi; per cui si deve dare tutto in base a quello che ogni singolo elemento può dare.
Ma lo si deve fare con testa e convinzione.
Basta andare in campo come dei morti senza coglioni. La cattiveria sportiva c'è, c'è stata e sempre ci sarà. Si manda a cagare un compagno va bene, tanto prima o poi lui ci rimanderà in quel posto. Ci s'incazza tra di noi durante la partita ci sta tutto.
Per Dio il calcio è anche questo. Non andiamo a giocare al memorial Pizzetti o alla tedesca del Porco Due.
C'è un campionato, un aversario, un nemico.
Fuori i coglioni.
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PAGELLE CON IL REAL PUNTO TUTTI 5,5 TRANNE SOLIANI 6 (anche se per quella frase a fine gara merita 0, siamo tutti nella barca e sè cola; coliamo tutti insieme e se và; si sale tutti insieme.)
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PER LA FIGURA DELL'ALLENATORE IO L'HO GIA' DETTO SE VOLETE, SE IL BRANDO VIENE SPESSO MI METTO DA PARTE E FACCIO IO L'ALLENATORE.
NON E' UNA POLEMICA NE' UNA PROVOCAZIONE, SEMPLICEMENTE CREDO DI POTERLO FARE.

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