giovedì 18 febbraio 2010

Due Fiumi - Riposenze 7-5



VOTI:

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Iacopino VOTO 6,5. Buona prova del portiere di San Lazzaro. Non ha colpe sui goal e compie una serie di buoni interventi. Da segnalare la parata su punizione con immediato assist-goal per Camorali. Buona l'idea di chiamare il time-out e cambiare la formazione con Camorali punta e Montali in difesa. VISIONARIO.

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Montali VOTO 6. Prova generosa del roccioso umanoide montano. Si mette in trincea e mantiene la posizione; senza effettuare sortite e senza cedere terreno. Doveva giocare assai di più nel secondo tempo. SACRIFICIO RITUALE.

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Vernazza VOTO 5. Ieri sera (Martedì ndr) il bell ricciolino era totalmente un corpo senz'anima; ossia un ammasso d'ossa e muscoli che si muovevano per il campo senza la minima concezione tattica. Senza un filo logico. Totalmente senza criterio. GOLEM (per capire leggere i romanzi di L.A. Salvatore su Drizzt Do'Urden).

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Allinovi VOTO 5. Come per Vernazza; anche lui avrebbe bisogno di un paio d'anni di lezioni impartite da Patrick Fava sulla tattica e sui movimenti. Corre e si sposta in base a quello che il suo cervello pensa. Il problema è che calcettisticamente parlando il suo encefalo deve ripetere la quinta. PIERINO.

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Soliani VOTO 7. Doveva provare, perchè si partiva dal presupposto che avesse i legamenti rotti e la gamba prossima all'amputazione per cancrena. Invece eccolo lì; il miracolo di Berna, l'ultimo segreto di Malachia, il terzo mistero di Fatima, il miracolo di Lourdes. LAZZARO.

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Camorali VOTO 7. Si presenta con un abbigliamento in stile prima giovinezza del capitano Ahab. Quando gioca è la vera spina nel fianco del Due Fiumi; con le sue accelerazioni e le sue azioni in profondità mette sempre in difficoltà la difesa avversaria. BLACK LITTLE-WOLF.

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Delmonte VOTO 4,5. Prendete un film lento, molto lento e lo registrate. Poi lo fate andare in modalità moviola e lo riregistrate. Lo fate andare ancora in modalità moviola e ripetete il procedimento 5\6 volte. Ed ecco ottenuto il cambio passo di Delmonte. ART ATTACK.

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Mr Serrao VOTO 5. Volendo e non volendo chi non gioca e sta in panca fà il mister. Questa è la legge. A posteriori paga la scelta di partire nel secondo tempo con Soliani ultimo e Delmonte davanti con Allinovi e Vernazza in mezzo. Si doveva continuare come a fine primo tempo. NON NEL NOME DEL PADRE.

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COMMENTO:

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Si vince una partita grazie alla tattica e la volta dopo si gioca a tratti alla cazzo di cane. Niente commenti (la foto parla da sè). Secondo mè siamo da retrocessione. Tatticamente siamo i più scarsi e fino a quando non si capisce questo non si va da nessuna parte. Oramai è il solito ritornello ma sè anche si gioca con gente più scarsa ma che sta meglio in campo si perde. Perchè comunque tutti quelli che affrontiamo bene o male sanno correre con la palla tra i piedi. Ora mancano sei partite e dipende tutto da noi. Senza menate e bisticci a fine partita, perchè ci sono e ci saranno sempre. Quando non c'è nè, è perchè che si vinca o che si perda alla gente non frega un cazzo. Quindi si urla e si dice qualche parolina di troppo perchè si brucia. Quindi da un lato è bene contare fino a 15 se serve e dall'altro evitare tragedie Greche da due soldi bucati. Non abbiamo due anni.

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IL MORALIZZATORE.

giovedì 11 febbraio 2010

ANCORA UNA VOLTA INSIEME.



Era una notte nera come la pece.

Pioggia e neve sverzavano la campagna e tutto era in balia della tormenta. Nessuno osava uscire dal caldo focolare domestico, i cani rizzavano il pelo e i gatti soffiavano alle ombre e agli spiriti delle tenebre. Là, fuori, nell'oscurità si compiva il sacro evento.

Uno smunto, pallido viandante consegnava un nero oggetto; ad un'oscura figura di nero vestita, una figura figlia della notte e delle tenebre più nere.

Così, si compiva il sacro passaggio. La nera valigetta tornava a casa.

Ardua è la sfida e delicato il momento.

Martedì prossimo c'è la sfida importantissima contro il Due Fiumi, a Fornovo. Noi stiamo lottando per venire fuori dalla merda e loro ci sono insieme a noi.

Martedì l'ambiente deve essere carico, caldo, esaltato come non mai. Bisogna andare a Fornovo per lottare, per sudare sangue, per vivere. Non ci deve essere nient'altro che il Riposenze.

No Virtus.

No San Leo.

No Castaldini.

No gelati.

No assistenza pubblica.

Solo Riposenze.

Così dopo una notte insonne passata a meditare; ho deciso di consultare le rune, le tre tessitrici.

E loro hanno parlato.

Ancora per una volta, un'ultima volta, la nera valigetta torna da colui che l'ha plasmata. Dal demiurgo che l'ha creata dalla nera roccia degli inferi.

Forza Riposenze.

La sfida della vita è Martedì 16-02-2010 Fornovo di Taro (Pr), ore 21:00 palestra dell'Itzos.

mercoledì 10 febbraio 2010

Riposenze - Arcadia Omnti 2-1


VOTI:
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Iacopinop VOTO 7,5. Prova esaltante; una di quelle serate in cui fare il portiere vuol dire fare il ruolo più bello del mondo. Tu, solo contro tutti e tutto, che riesci ad avere la meglio, a sconfiggere, a sbaragliare nemici provenienti da ogni dove, da ogni lato, da ogni orifizio. FORT APACHE.
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Vernazza VOTO 6,5. Bene finchè resta lucido; poi la spia rossa si accende ed il sistema va in tilt. Quello sciagurato tiro (verso la sua porta) nel primo tempo e quel no-look girato di schiena con tocco d'esterno a smarcare, l'avversario, solo davanti a Iacopino; parlano per lui. COLORNO.
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Montali VOTO 6,5. La scorsa giornata, fortunatamente, era solo un'acquazzone nel mezzo della calda estate mediterranea. Ruvido e spigoloso quanto basta e meglio anche con la palla tra i piedi. Certe volte, però, perde l'attimo e sbaglia alcuni movimenti. VALCHIRIA.
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Merli VOTO 7,5. Con la sua dopietta è l'eroe di giornata. L'eroè del popolino. L'idolo dei "puvrazz". Rappresenta il sogno a cui si aggrappano gli oppressi. E' la voglia di rinascita, di risveglio, di cambiamento. E' l'erbetta che spunta, sotto il manto nevoso a fine inverno, nelle praterie dello Yellowstone. INNO ALLA GIOIA.
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Serrao VOTO 6,5. Primo tempo così così; ma nettamente meglio nella ripresa, dove appare in netta crescita. Deve scacciare dalla mente le paure e giocare sereno. Solo così non correrà il rischio di cadere in infidi infortuni. Liberare l'anima dalla nera pece ed esplodere in una cacofonia di luce e colori (o fare serata con camorali). SCIAMANO.
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Pomelli VOTO 6. Scoperto un player generoso, da lavoro sporco. Chi lo ricorda sui campi in erba come un esuberante seconda punta con il vizio del vezzodovrà ricredersi. Più operaio che borghese. Più operaio fiat che rampollo di casa Agnelli. HeM (chi la capisce ha acume, è molto molto sottile).
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Delmonte VOTO 6. Non è la partita migliore per una punta; lasciato solo in terra nemica. Bene le sportellate ma meno bene alcuni movimenti. Viene troppo a ridosso del centrocampo per prendere palla dal portiere. le poche volte che sta alto è quando è più pericoloso, BEHIND THE ENEMY LINES.
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Mr. Soliani VOTO 7,5. Piace il nuovo mister. Dopo la batosta alla prima giornata (non è colpa sua) trova il bandolo della matassa e disegna la squadra in modo da poter affrontare al meglio la partita. Bello il discorso prima del fischio d'inizio. CT.
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COMMENTO:
Lunedì, alla palestra Oltretorrente (così si chiama) sembrava di essere nel 22.
Continuare così. Non fare l'errore più grande che si può commettere; sentirsi fuori dalla merda.
Ci siamo ancora fino alla bocca.
Si respira con una cannuccia.

venerdì 5 febbraio 2010

Blue Moon - Riposenze 12-2

VOTI:

Iacopino VOTO 6. E' come la spiga di grano che attende le orde di locuste in una soleggiata giornata estiva nella pianura alluvionale dello Zambesi, Africa. Prova a fare qualcosa, prova a spronare i compagni ma tanto è solo un perdere tempo. PIAGA.

Montali VOTO 4. Paurosa involuzione del William Wollace della valle dei Cavalieri. Non si conta un passaggio azzeccato e gli avversari lo saltano con estrema facilità. Si scioglie come neve al sole. BIFF.

Merli VOTO 4. Dice di essere infortunato e questo può essere un attenuante. Ma non può essere un attenuante la mollezza fisica e soprattutto la forza psicologica con cui affronta gli avversari. Lo si vede in "grossa crisi" e sembra subire troppo la pressione della gara. QUELO.

Allinovi VOTO 4,5. Prima dell'inizio Soliani gli raccomanda di giocare semplice. Pronti via e lui cerca solo la cosa più difficile. la bellezza del gioco del calcio è la semplicità arricchita da un vezzo ogni tanto; come una ciliegina sulla torta. Non sempre e comunque. MULO.

Vernazza VOTO 5. Per lottare lotta; ma è anche vero che il gobbo di Notre Dame riesce a tenere la testa più alta della sua. Riesce ad incanalarsi in pertugi che portano a scogliere a picco su di un mare forza 9. Ha la stessa cocciutaggine di un LEMMING (per vedere la proverbiale stupidità di questo roditore artico vedere su Internet).

Serrao VOTO 5. Sinceramente mi ha dato l'impressione che il Riposenze vinca o non vinca sia più o meno la stessa cosa. Non prova mai ha fare quel pizzico in più che si fa quando si sta per soccombere. E' anche vero, però, che viene da una tre giorni di passione intestinale. La condizione non è ottimale. VIRUS INTESTINALE.

Camorali VOTO 5. Giornata estremamente difficile per una punta; ma è anche vero che, come Vernazza (in maniera molto minore), s'intestardisce a portare palla e va a crearsi situazioni di svantaggio numerico che lo portano al tiro solo un paio di volte nel corso del match. PALMA NEL DESERTO.

Delmonte VOTO 5,5. Un pò meglio del suo compagno di reparto perchè cerca, nei limiti del possibile, a giocare la palla con i compagno. Deve assolutamente smettere di allenarsi per le fottute maratone; perchè si sta totalmente fottendo il cambio passo, l'accelerazione nel breve. Che per una punta di calcetto è fondamentale. FOTTUTO PODISTA MONO PASSO.

Mr. Soliani VOTO 5,5. Si è rovinato una serata della sua vita. Poteva fare qualunque cosa, anche cagare sul suo cesso, che tanto era più divertente. SERATONA.

NOTA TECNICA:
Nessuna foto, non perchè mi sa briga; ma perchè ho cercato sotto la voce vergogna estrema e nessuna foto al mondo rendeva bene la nostra situazione di Lunedì sera. La cicciona che sbocca, in confronto a noi, ha più dignità di una statua equestre di un condottiero morto in battaglia con la spada in mano.
Fate voi.
Lunedì è stata un indecenza. Una vergogna totale.
Se siamo quelli di Lunedì sera; beh allora la retrocessione è scontata.
E sia chiaro se si retrocede la squadra si deve fare anche l'anno prox.
VERGOGNA PUTTANE.

giovedì 4 febbraio 2010

METTIAMOCI IL

O ADESSO O MAI PIU'!!!!!!!!!!!