
Era una notte nera come la pece.
Pioggia e neve sverzavano la campagna e tutto era in balia della tormenta. Nessuno osava uscire dal caldo focolare domestico, i cani rizzavano il pelo e i gatti soffiavano alle ombre e agli spiriti delle tenebre. Là, fuori, nell'oscurità si compiva il sacro evento.
Uno smunto, pallido viandante consegnava un nero oggetto; ad un'oscura figura di nero vestita, una figura figlia della notte e delle tenebre più nere.
Così, si compiva il sacro passaggio. La nera valigetta tornava a casa.
Ardua è la sfida e delicato il momento.
Martedì prossimo c'è la sfida importantissima contro il Due Fiumi, a Fornovo. Noi stiamo lottando per venire fuori dalla merda e loro ci sono insieme a noi.
Martedì l'ambiente deve essere carico, caldo, esaltato come non mai. Bisogna andare a Fornovo per lottare, per sudare sangue, per vivere. Non ci deve essere nient'altro che il Riposenze.
No Virtus.
No San Leo.
No Castaldini.
No gelati.
No assistenza pubblica.
Solo Riposenze.
Così dopo una notte insonne passata a meditare; ho deciso di consultare le rune, le tre tessitrici.
E loro hanno parlato.
Ancora per una volta, un'ultima volta, la nera valigetta torna da colui che l'ha plasmata. Dal demiurgo che l'ha creata dalla nera roccia degli inferi.
Forza Riposenze.
La sfida della vita è Martedì 16-02-2010 Fornovo di Taro (Pr), ore 21:00 palestra dell'Itzos.
1 commento:
BRAVO DEIN!!!!!!!!! DAI!!!!!!!!!!!!!
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