
VOTI:
Iacopino VOTO 6. Una mezza dozzina di buone parate ed il dubbio sul terzo goal, forse poteva uscire ma la palla era tesa e ben calibrata ed il rischio di venire uccellato a meta strada era enorme. Il problema è che finchè si prendono tanti goal in situazione di due o tre contro uno il portiere può fare ben poco. Come il fiore nel deserto. SOLO.
Vernazza VOTO 5. Ieri (Lunedì ndr.) era troppo nervoso e soprattutto; se, chi deve cominciare ad impostare l'azione ha la stessa calma di Rocky al 14 round con Ivan Drago, le premesse non sono delle migliori. Troppo, troppo emotivo. INTO THE STORM.
Montali VOTO 5,5. Non riesce a rompere il fiato e la sua gara nè risente notevolmente; non ha la testa lucida e si vede. Capisce che non è la serata ottimale e si mette da parte. Forse la sua cattiveria agonistica e la sua pugnacità sarebbero servite nel secondo tempo. INTELLIGENTE.
Merli VOTO 6. Prova onesta e dignitosa, non commette sbavature e si limita al suo. E' uno di quelli che tiene meglio la posizione e visto le sue abilità ad impostare probabilmente sarebbe servito più come ultimo che come esterno di centrocampo. GEOMETRA.
Serrao VOTO 5,5. A fine gara si contano almeno sei colpi ad effetto con palla regalata agli avversari. Veniva da un infortunio e quindi la condizione non era ottimale. Proprio per questo doveva giocare semplice e limitare le scorribande. Quando ha fatto questo ha dato l'assist a Camorali. Troppo fuori posizione in fase difensiva. CONOSCERE IL PROPRIO CORPO.
Alberti VOTO 6. Prima prova del neo-acquisto. Il pendolino di via del Bono si presenta in buone condizioni e s'inserisce bene negli automatismi della squadra. Anche se era la prima apparizione poteva tranquillamente provare giocate ad effetto senza preoccuparsi del fatto che fosse appena arrivato. I mezzi ci sono. INTERESSANTE.
Pomelli VOTO 6. Prova generosa dello styler del Cristo; trova la sua seconda marcatura e tiene abbastanza bene la posizione. Sembra che debba ancora prendere bene le misure con il simpatico pallone a rimbalzo controllato al momento del tiro. Sembra quasi che non riesca a mettere la potenza e la precisione che vorrebbe. DIAVOLO PER CAPELLO.
Soliani VOTO 6,5. Oramai il ginocchio del Mohikano di via Bassano è il vero tormentone del 2010. Ieri ha giocato e abbastanza bene anche se chiaramente deve tenere il freno a mano tirato. Superbo il goal che realizza con palla ad incrociare sotto il sette del palo lontano. Se vuole essere leader deve incitare e spronare i compagni non riprenderli con urletti da suocera isterica. LEPROTTO MARZOLINO.
Delmonte VOTO 6,5. Sinceramente qualcuno potrà dire che il voto è gonfiato. Ma personalmente il Delmonte visto ieri a me è piaciuto molto. Meno rampollo con puzza sotto il naso e più operaio FIAT incazzato come un nero della Virginia durante la guerra di Secessione. Lotta e soprattutto non si perde in dribbling inutili e cerca subito la sponda per i compagni. OASI NEL DESERTO.
Camorali VOTO 6. Se si considera il fatto che viene da due settimane di antibiotici fa il suo senza infamia e senza lode. Non si poteva pretendere di più ma comunque non delude. Unica cosa in fase di non possesso e con palla agli avversari è spesso fuori posizione. Deve essere lui il primo difensore ed invece si accomada in zone opposte al gioco avversario. LOCATION ESOTICHE.
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COMMENTO:
Non si può dire che si è preso l'impegno sotto gamba. Non si può dire che non freghi niente a nessuno, perchè tutti e dico tutti alla fine erano incazzati e delusi. Non si può dire che manchi la volontà e l'attaccamento alla maglia. Il problema è che non si riesce a mantenere la disciplina tattica. Anche ieri con una squadra che stava in trincea con tutte le truppe dopo pochi minuti abbiamo cominciato a cercare lo sfondamento senza un criterio aprendo voragini in difesa grosse come la "passerina" della signora della foto di due post fà. Se gli avversari stanno dietro e si coprono bisogna insistere nel possesso palla e salire e scendere in modo corale non alla cazzo-di-cane. Se tutti vogliamo risolvere la partita singolarmente non si cava un ragno dal muro e si fa solo il gioco degli avversari. Anche in fase difensiva si è partiti con l'idea di attendere e stare bassi; ma dopo il primo goal preso è saltato tutto. Il centrale difensivo partiva a caccia di gambe, i due esterni si muovevano in base a dov'era il pallone senza guardare un minimo i movimenti dei player avversari. Il problema è di natura tattica.
Sarei un falso sè non dicessi che ieri, a mio avviso, il vecchio Riposenze ha gettato la spugna. Ieri era la partita da non perdere. Adesso siamo a meno 6 dalla salvezza; ma scontri diretti alla mano e differenza reti siamo sotto. Spero che questo mio pensiero sia errato e sarei il primo a gioirne. Ma ora come ora la mia visione delle cose è questa.
Proprio perchè, secondo me, alla base c'è un problema di natura tattica e non di stimoli.
Che tutti, me compreso avviamente, riflettano su queste parole e trovino la cattiveria e l'orgoglio per smentirmi.
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